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Neve? L'assenza del dipendente viene comunque pagata

La Segreteria Generale della Corte dei Conti, dopo essersi espresa favorevolmente, avrebbe chiesto all'Aran di pronunciarsi riguardo la retribuzione dei dipendenti pubblici assenti dal lavoro lo scorso 26 febbraio a causa della copiosa nevicata che mandò in tilt Roma.

Ciò, poichè, la mancata  prestazione lavorativa da parte dei pubblici dipendenti non potrebbe incidere in modo negativo sulla sfera giuridica dei lavoratori, piuttosto andrebbe considerata pari al "rischio di impresa" dell'amministrazione pubblica, con la considerazione che la neve di quel giorno si configurerebbe come evento atmosferico capace di generare un danno erariale non imputabile ai lavoratori.
In base alla richiesta di parere nei confronti dei dipendenti che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro non si dovrebbe disporre d'ufficio una riduzione delle ore di permesso personale o dei giorni di ferie, e, per motivi di equità, ai lavoratori che invece hanno comunque preso servizio dovrebbe essere riconosciuto un turno di riposo compensativo.
Ora si attende la pronuncia dell'Aran sulla questione. ( Richiesta di parere 2179 del 5.03.18, Fonte: Italia Oggi)

Avv. Natascia Martinoia